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Nuovi saloni e nuovi editori: cambia qualcosa nel mondo dei libri?

Editoria, dopo "Mondazzoli" si rimescolano le carte 

In primo piano - 11 novembre 2016

A gennaio esordirà la Società Editrice Milanese di Riccardo Cavallero, fino a due anni fa direttore generale di Mondadori. Si chiude un cerchio che ha visto la nascita di Mondazzoli, della Nave di Teseo, di un nuovo salone a Milano (mentre quello di Torino cambia faccia).

Partiamo proprio da qui, perché c'è una notizia che ha l'aria di uno scherzo. Riferisce La Stampa del 4 novembre di un post sul profilo Facebook di Nicola Gallino, responsabile della comunicazione del Salone internazionale del libro di Torino: «Salone a tariffe iperscontate. Stand base a soli 1000 euro. Live Internazionale del Libro: in acronimo Lidl» (il post originale è stato cancellato, o non è visibile a chi non è "amico" di Gallino).

Lidl, il noto discount? O un mercato di paese? Venghino siori, venghino! Mi voglio rovinare, uno stand a mille euro!
Comunque gli "sconti" sono veri. Ma promuovere la manifestazione puntando sugli sconti per gli espositori non sembra la scelta migliore. Sarebbe più opportuno parlare dei punti di forza editoriali e culturali di un rinnovato Salone del libro.

Intanto a Milano scalda i motori Tempo di Libri, la manifestazione "alternativa" al salone torinese. E Milano è anche nel marchio della nova casa editrice fondata da Riccardo Cavallero, Società editrice Milanese (SEM). Esordirà a gennaio 2017, a due anni esatti dall'uscita di Cavallero da Mondadori. Due anni che hanno registrato molti cambiamenti importanti nel panorama editoriale italiano.
Rileggiamo in sequenza i fatti più significativi. 

1. Gennaio 2015. Riccardo Cavallero, direttore generale Libri Trade del Gruppo Mondadori e amministratore delegato di Einaudi, lascia la casa di Segrate. Letta col senno di poi, l'uscita potrebbe essere stata motivata dal progetto in gestazione.

2. Febbraio 2015. Se ne parlava da mesi, ma adesso è ufficiale: Mondadori vuole acquistare RCS Libri dal Gruppo Rizzoli. Scoppiano le polemiche, perché nascerebbe una concentrazione troppo forte per il mercato italiano. Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini è contrario, Umberto Eco è furioso e capeggia la rivolta di un nutrito gruppo di scrittori contro "Mondazzoli" (vedi l'appello sul Corriere della sera del 21 febbraio).

3. Ottobre 2015. L'accordo è formalizzato. Per le dimensioni dell'operazione dovrà passare sotto la lente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, l'Antitrust italiana. Si prevede che sarà imposta la cessione delle partecipazioni in alcune delle case editrici ora controllate dai due gruppi.

4. Ottobre 2015. Roberto Calasso anticipa l'Antitrust e riacquista da RCS il controllo di Adelphi.

5. Novembre 2015. In polemica con la fusione Mondadori-Rizzoli, Elisabetta Sgarbi lascia Bompiani (Rizzoli) e fonda La Nave di Teseo, con Umberto Eco e altri autori della casa fondata da Valentino Bompiani nel 1929.

6. Febbraio 2016. Il presidente dell'Associazione Italiana Editori (AIE) Federico Motta si dimette  dal consiglio di amministrazione della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura (il "padrone" del Salone di Torino).

7. Marzo 2016. L'Antitrust dà via libera all'operazione Mondadori-Rizzoli. Ma pone diverse condizioni, prima di tutte la vendita delle partecipazioni in Bompiani e Marsilio

8. Luglio 2016. L'AIE esce dal Salone del Libro di Torino e annuncia che farà una sua manifestazione a Milano. Polemiche. Scoppia un'accesa baruffa tra Milano e Torino. Diversi piccoli e medi editori escono dall'AIE. Si avanza la prospettiva di un salone "condiviso" tra le due città.

9. Settembre 2016. Non si trova un accordo per l'evento in comune: Milano avrà il suo salone.
Il Gruppo Giunti acquisisce Bompiani.

10. Novembre 2016. Riccardo Cavallero annuncia che la nascente Società Editrice Milanese sarà sul mercato a gennaio 2017.
Decolla il salone milanese: si chiamerà Tempo di Libri e si svolgerà dal 19 al 23 aprile 2017.

Così il cerchio si chiude. Adesso il quadro generale sembra chiaro: una fiera a Torino, una a Milano e una nuova mappa dell'editoria italiana, che riassumeremo tra poco. Ma prima ci si dovrebbe porre qualche domanda: sono utili due grandi manifestazioni a un mese di distanza? Ma, soprattutto, a che servono le fiere dei libri? Una risposta si trova nel Rapporto sullo stato dell'editoria in Italia 2016, di Antonio Lolli e Giovanni Peresson, pubblicato dall'AIE:

Fiere, Saloni, feste, settimane e mesi dedicati alla lettura, notti e letture pubbliche (con i relativi investimenti pubblici da parte delle amministrazioni centrali e locali) hanno inciso ben poco. Non sono servite nel decennio scorso, oltretutto in una situazione espansiva, a trasformare i "prefissi telefonici" di crescita in valori più solidi (tra 1995 e 2010 la crescita media annua era stata del +0,9%); non sono servite dal 2010 in poi, né a mantenere i risultati precedenti, né a rendere meno marcato il tracollo.

Infine un riassunto dell'attuale panorama italiano, dopo i cambiamenti di questi due anni:
Il Gruppo Mondadori è sempre più forte e controlla, oltre a Rizzoli, Giulio Einaudi Editore e altri (Piemme, Electa, Fabbri, Frassinelli...).
Bompiani è nel Gruppo Giunti, secondo per dimensioni in Italia.
Marsilio è ritornata nelle mani del suo fondatore Cesare De Michelis. Anche Roberto Calasso è proprietario al 100% della "sua" Adelphi.

I riflettori si accendono su due nuove case editrici: La Nave di Teseo di Elisabetta Sgarbi e SEM di Riccardo Cavallero. La prima, a un anno dalla nascita, presenta già un nutrito catalogo di buoni autori e buoni libri; la seconda è ai nastri di partenza, ma promette bene: produrrà l'audiolibro e l'ebook insieme al libro stampato. I curricula dei fondatori delle due nuove case sembrano una garanzia di opere di buon livello.

Perché alla fine è questo che ci interessa: la qualità dei libri. I grandi numeri di vendite fatti di testi sulla psicologia del gatto certosino, le memorie di attori e calciatori, i romanzi (apocrifi?) di personaggi televisivi sono "mercato editoriale", non letteratura.

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